19 Aprile 2021 - 21:28

Toscana in zona rossa e gestione delle vaccinazioni. Critiche alla Regione da Fratelli d’Italia e Movimento 5 Stelle

Sulla Toscana in zona rossa e sulla gestione delle vaccinazioni da parte della Regione arrivano le critiche da parte di alcuni esponenti politici del Valdarno Fiorentino. Sulla classificazione della zona rossa, nello specifico, interviene Fratelli d’Italia attraverso un comunicato a firma di Enrico Venturi, Valentina Trambusti e Giorgia Arcamone.“Non possiamo che constatare come la gestione della crisi sanitaria da parte del PD abbia con ancora più chiarezza messo alla luce la già pessima Amministrazione politica della Sanità Toscana, provocando così danni incalcolabili in termini sociali ed economici- scrivono gli esponenti di FdI-.Improvvisazioni, ritardi e scelte sbagliate riguardo la priorità di chi vaccinare hanno disorientato completamente i Cittadini che si sono trovati così abbandonati a sè stessi. È questo il modello di ‘Toscana felix’ tanto sbandierato da Giani ?
In conclusione, l’ennesimo fallimento del PD riguardo il tema sanitario che purtroppo questa volta rischia di essere un vero e proprio “colpo di grazia” per tutte le categorie ed in particolare per tutti quei commercianti ed esercenti che sull’onda dell’annuncio della zona arancione si erano preparati di conseguenza.“

Roberto Grandis, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle a Reggello, punta l’indice sulle vaccinazioni. “Tolta la categoria dei sanitari che hanno giustamente avuto la priorità nella distribuzione dei vaccini, ci chiediamo perchè vaccinare con Pfizer tutti gli operatori che lavorano per la sanità, ma non sono sanitari e che sono in smart working? Perchè vaccinare lobby e corporazioni, come ad esempio gli avvocati anche trentenni che presentano un rischio minimo rispetto alle persone con vulnerabilità ed agli over 80? Perchè queste lobby sono riuscite a passare avanti con il placet del Presidente della Regione Giani?Eppure crediamo che non ci vogliano eminenti epidemiologi per stabilire che in primis è necessario mettere in sicurezza le persone che, se contraggono il virus- prosegue Grandis- rischiano pesantemente la propria vita. E queste sono gli anziani e le persone vulnerabili. Gli over 80 sono stati affidati ai medici di medicina generale. Ad ogni medico, indipendentemente dal numero di anziani che ha nelle proprie liste, la Regione fornisce 6 dosi a settimana. Quindi se un medico ha 18 anziani over 80, in sei settimane immunizza i suoi pazienti. Ma se un medico ha 400 pazienti over 80, la previsione riguarderà non settimane ma anni. All’obiezione rivolta agli operatori del numero verde su questa vicenda ci è stata fornita la seguente risposta: ‘cambi medico.’ Nelle classifiche vaccinali in territorio nazionale ci hanno collocato negli ultimissimi posti, insieme a Lombardia e Calabria. C’è da andarne fieri. Ma la Toscana non aveva il suo modello di sanità che sbandierava davanti a tutti poco tempo fa? E’ bastato poco, pochissimo per finire dalle stelle alle stalle.Non resta altro che fare i complimenti al Presidente Giani e il suo Assessore alla sanità- termina il pentastellato- nella vostra eccellenza vi siete equiparati a Fontana e Gallera.”

Serena Paoletti
Redattrice