19 Aprile 2021 - 21:26

Figline. Festival della Cultura Umanistica: “Da Narciso e Beatrice: la relazione come condizione umana”

L’Istituto Paritario Marsilio Ficino e l’Associazione di Promozione Sociale Accademia Marsilio Ficino di Figline e Incisa Valdarno hanno presentato il Secondo Simposio del Festival della Cultura Umanistica dal titolo “Da Narciso a Beatrice: la relazione come condizione umana”, che si terrà nei giorni 16, 17 e 18 aprile 2021. In collaborazione con il Comune di Figline e Incisa Valdarno e la Pro Loco di Figline Valdarno.
“Sostenuti dall’ottimo esito della prima edizione – commenta Giovanni Meucci dell’Accademia Marsilio Ficino – abbiamo voluto proseguire il cammino d’indagine sull’identità dell’uomo attraverso la riscoperta della cultura umanistica in tutti quegli aspetti che possono contribuire ad un mondo e ad una società migliore. In questo senso l’Accademia ha voluto porre al centro di questa seconda edizione il tema della relazione, unendo, provocatoriamente e simbolicamente, i due opposti di Narciso e Beatrice. Un confronto o meglio una peculiarità di caratteri ove l’egocentrismo di Narciso si specchia e si confronta nella figura di Beatrice simbolo di saggezza e di conoscenza”.
In tale simposio le varie voci culturali e artistiche, la Filosofia, la Storia, la Teologia, l’Arte, la Scienza e così via, prendono la parola e declinano lo stesso tema dal proprio punto di vista. “Attraverso una serie di incontri, conferenze e letture – continua Meucci – per dialogare tra di loro, in un viaggio di ricerca nell’anima e nella mente dell’individuo. Mantenendo però un taglio semplice, vivo che possa ben comunicare primariamente con gli studenti liceali e universitari ma anche con le persone che, pur non avendo affrontato studi particolari, amano riflettere su certe tematiche”.
La nuova sede del Festival sarà l’Aula Magna dell’Istituto Paritario Marsilio Ficino di Figline e Incisa Valdarno, i relatori saranno sia in presenza, nel rispetto delle normative anticovid, sia in collegamento online.
“Riteniamo infatti – conclude l’Accademia – che portare avanti un Festival della Cultura Umanistica, mai, come in questo momento storico, rappresenta un motore per promuovere la cultura e recuperare quei rapporti umani e sociali scalfiti da una improvvisa e inaspettata pandemia”.