6 Maggio 2021 - 15:31

Bekaert: “L’azienda continuerà a lavorare per una possibile reindustrializzazione”

“L’azienda continuerà a lavorare per una possibile reindustrializzazione”. Ad affermarlo il Gruppo Bekaert il giorno dopo la riunione in videoconferenza con il Ministero dello Sviluppo Economico, i rappresentanti nazionali e locali delle Istituzioni e delle Organizzazioni Sindacali.
“Nel corso della riunione, non sono emerse novità sul fronte delle proposte di potenziali investitori (pubblici e privati) in merito possibili scenari di reindustrializzazione del sito emersi tra il 2019 e il 2020 – afferma la multinazionale. Anche il piano industriale presentato da un’azienda del settore, e che era stato giudicato sostenibile da Invitalia, non ha prodotto ad oggi gli sviluppi attesi per la mancanza di un ulteriore investitore privato. Il Ministero ha tuttavia manifestato l’intenzione di verificare la fattibilità di nuovi progetti industriali, che nel medio-lungo periodo potrebbero coinvolgere il sito Bekaert di Figline Valdarno”.
“Bekaert si è resa disponibile, nel rispetto degli accordi già sottoscritti, a proseguire con le azioni volte a favorire sia la reindustrializzazione che il massimo riassorbimento occupazionale”.
“Gli accordi sottoscritti tra le parti lo scorso 24 febbraio 2021, dopo quello siglato lo scorso 2 ottobre 2018 presso il Mise e i successivi sottoscritti nel 2019 e 2020, hanno permesso in questi anni di trovare soluzioni per complessivamente 208 lavoratori. Mentre per i 110 dipendenti di Figline Valdarno (le cui attività produttive sono cessate a fine 2018) ancora in forze ad oggi (data ultima di scadenza dalla CIGS), gli accordi di febbraio hanno previsto la possibilità di un ulteriore contributo economico”.
E Bekaert conclude: “Nella situazione data, pur in assenza di un nuovo accordo sindacale, l’azienda rimane comunque disponibile e impegnata per favorire la reindustrializzazione del sito e il ricollocamento dei lavoratori, riservandosi di valutare nei prossimi giorni quali ulteriori azioni e interventi porre in essere a questo scopo”.