13 Giugno 2021 - 01:04

Mettono in vendita una console e uno smatphone su internet, si fanno pagare anticipatamente e spariscono. Denunciati

Avevano messo a segno una truffa on line. Una delle tante che vengono denunciate e scoperte in questo periodo, pubblicando falsi annunci legati alla vendita di una popolare console di videogiochi e di uno smartphone e raggirando due ignare vittime valdarnesi, che avevano anticipato il costo di acquisto, 350 euro per la consolle e 550 euro per il telefono, rimanendo poi con un pugno di mosche in mano. Ma la truffa è stata scoperta dalla Compagnia dei Carabinieri di San Giovanni, che a seguito delle denunce, hanno individuato e deferito due soggetti originari delle province di Napoli e Catania.
Dopo le indagini recentemente portate a termine dalla Stazione di Levane, grazie alle quali era stata fatta piena luce su un episodio di smishing, una tecnica fraudolenta incentrata sulla manipolazione di servizi di home-banking, questa volta ad agire, in due distinte indagini-lampo, sono stati i Carabinieri delle stazioni di Castelfranco Piandiscò e Montevarchi. In entrambi i casi è stato rilevato lo stesso modus operandi, ormai tristemente “ricorrente”: la pubblicazione di un inserto su una piattaforma digitale di vendite online che “invita” all’acquisto di un oggetto particolarmente ambito, a un prezzo particolarmente vantaggioso. Una volta ricevuta la manifestazione d’interesse, al malcapitato di turno viene richiesto un pagamento anticipato, salvo poi trovarsi di fronte alla brutta sorpresa: la merce non verrà mai consegnata. Stavolta però è andata male ai truffatori, smascherati e deferiti all’Autorità Giudiziaria dai Carabinieri.
Quando i raggirati, dopo aver pagato anticipatamente, hanno verificato che della merce acquistata non c’era nemmeno l’ombra, si sono rivolti alle forze dell’ordine. Una approfondita analisi delle informazioni fornite dalla vittima in sede di denuncia è risultata fondamentale per la ricostruzione del circuito truffaldino, incentrato, questa volta, sulla proposta di vendita. Dopo una serie di accurati accertamenti elettronici e bancari, infatti, gli investigatori dell’Arma dei Carabinieri hanno ricostruito come gli indagati, dopo aver preso contatti con la vittima di turno, fossero riusciti a convincerla ad accreditare la somma pattuita su una carta prepagata, salvo poi scomparire nel nulla, facendo perdere traccia di sé e della merce, che ovviamente non è mai giunta a destinazione.