13 Giugno 2021 - 01:20

“Ambiente e Anima”. Atto conclusivo della quarta edizione del premio di pittura “Giuliano Pini”

E’ cambiata la modalità a causa della pandemia, ma non si è fermato il concorso di pittura “Giuliano Pini” riservato agli alunni delle classi artistiche delle scuole Secondarie di Secondo Grado. In questo 2021, è stato sfruttato lo svolgimento a Bellosguardo del Simposio internazionale di Scultura “Pietra sublime” per celebrare la premiazione e l’ultimo atto di un omaggio doveroso ad un pittore che, nei suoi anni vissuti a Cavriglia, partecipò in maniera dinamica alle attività, culturali di tutta la comunità. Il concorso “Giuliano Pini”, giunto alla quarta edizione è promosso dall’amministrazione insieme alla moglie Roberta Romanelli Pini, con il contributo dell’azienda Moretti S.p.a di Cavriglia. Le premiazioni sono dunque fissate per venerdì 11 giugno alle 17 presso il Circuito di Bellosguardo le premiazioni di “Ambiente e anima”, questo il titolo scelto per l’edizione 2021 del concorso.  L’iniziativa ha visto in particolare la partecipazione degli studenti dell’artistico “Magiotti” dell’ISIS Varchi di Montevarchi e si pone il duplice obiettivo di celebrare la figura di Giuliano Pini e di dare visibilità ai giovani del territorio quali artisti emergenti. I partecipanti si sono attenuti alla tematica scelta giustificando la scelta con alcune righe di presentazione della propria creazione. Ai primi tre classificati tra le opere presentate andranno premi in denaro messi a disposizione dalla Moretti SPA e al primo classificato una pregiata grafica retouche’, mentre a tutti i partecipanti andrà un attestato di riconoscimento e un catalogo di Giuliano Pini: fino al momento della premiazione la classifica finale, decisa dalla giuria appositamente selezionata,  rimane top secret per tutti i partecipanti.

Giuliano Pini, cui è dedicata la Sala della Giunta nel Palazzo Comunale, ha vissuto a Cavriglia dal 1984 al 1998 insieme all’instancabile moglie Roberta e ai suoi genitori, Duilia e Gino. Cavriglia ha rappresentato per anni il suo “buen retiro”, dove seppe trovare la massima concentrazione e lo spazio per i suoi grandi quadri ma anche bellissime amicizie. Molte le opere che il “Maestro” ha donato alla comunità, un legame che l’Amministrazione intende consolidare in futuro attraverso una sorta di mostra itinerante permanente che vede già esposte alcune sue opere nei vari luoghi simbolo di Cavriglia  tra i quali il Municipio, la Biblioteca, il Teatro, il Museo Mine.

Lapo Verniani
Redattore