2 Agosto 2021 - 09:09

Cavriglia. Inaugurato ufficialmente il Parco d’Arte dedicato alle vittime del Covid

Quella di ieri è stata una giornata importante per la comunità di Cavriglia, e non solo. A conclusione del Simposio Internazionale della Scultura è stato infatti inaugurato, a Bellosguardo, il Parco d’Arte dedicato alle vittime del Covid. Oltre al sindaco, alla giunta, e agli artisti, era presente anche l’assessore regionale alle attività produttive e al turismo Leonardo Marras. La prima opera collocata è stata la statua “Sintonia” dello scultore armeno Vighen Avetis, posata all’altezza della rotatoria principale di accesso al capoluogo di Cavriglia e a Viale Principe di Piemonte.
Avetis è già autore di opere presenti a Cavriglia, come “La madre dell’Armenia”, installata di fronte al palazzo Comunale e “Toscana”, realizzata in occasione della prima edizione del Simposio e inserita in piazza Berlinguer. “Sintonia” è peraltro dedicata alla Confraternita della Misericordia di San Giovanni sezione di Cavriglia. I volontari e gli operatori, in questo anno e mezzo e di pandemia, hanno svolto e stanno tuttora svolgendo interventi essenziali e insostituibili. Poi, alle 17,30, c’è stato il taglio del nastro del grande museo a cielo aperto di Bellosguardo che ospita al proprio interno tutte le altre opere realizzate durante il Simposio, in due settimane di intenso lavoro da parte degli artisti.

Queste le opere inserite nel Parco d’Arte:

“La piel del territorio” di Itahisa Perez Conesa, Spagna
“Innesto” di Bettino Francini, Italia;
“Inner flow” di Klaus F. Hunsicker, Germania;
“Porta del cielo” di Yunmi Lee, Corea del Sud;
“Evolution” di Katharina Moerth, Austria;
“Tension of life” di Arijel Strukeli, Slovenia;
“Sun Shower” di Kumiko Suzuki, Giappone;
“L’estrusco” di Wimar Van Ommen, Olanda;
“Sospeso” di Solmaz Vilkachi, Iran;
“Eureka” di Valeria Vitulli, Italia;
“Albero della Toscana” di Jiefu Zhou, Cina.

La seconda edizione di “Pietra Sublime” ha ottenuto consensi unanimi, raccogliendo anche una notevole attenzione mediatica anche al di fuori dei confini italiani. Lo dimostra il servizio andato in onda in prima serata sul Tg1.
Lascia in eredità un parco artistico unico, simbolo della lotta contro il virus. Da un sipario che si chiude dunque arriva una nuova nascita, quella di un luogo che per sempre ricorderà non solo chi ha perso la vita per il virus, ma anche tutti coloro che hanno sofferto sotto il profilo sanitario ed economico il passaggio della pandemia.
“Il nuovo Parco d’Arte è un progetto unico in Italia, di una bellezza incredibile – ha detto il sindaco Leonardo Degl’Innocenti o Sanni – . Soprattutto, però, è importante il messaggio che lanciamo: stiamo vivendo un momento storico da oltre un anno e mezzo, e noi vogliamo credere ad una rinascita globale della nostra società attraverso l’arte e l’amicizia tra i popoli, ricordando al tempo stesso tutti coloro che stanno soffrendo o che hanno sofferto per questo maledetto virus”.

Marco Corsi
Direttore Responsabile