2 Agosto 2021 - 08:18

Discarica di Tegolaia. Il M5S chiede lumi sul progetto esecutivo di bonifica

“A che punto è la progettazione per la messa in sicurezza dell’ex discarica di Tegolaia?” La domanda agli amministratori di Cavriglia è contenuta in un’interrogazione del gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle che ricorda come il sito sia stato costruito prima della legge che obbliga i gestori ad accantonare fondi per governare il post-mortem.
“In questi giorni – afferma il capogruppo Massimiliano Secciani (nella foto) – abbiamo presentato un’interrogazione alla giunta e al sindaco per sapere che fine ha fatto quell’urgenza che più di un anno fa ci fece votare a favore e all’unanimità la convenzione della progettazione esecutiva del ripristino ambientale della discarica”. Costo previsto 183 mila euro da ripartire tra i vari Comuni del Valdarno aretino e fiorentino che avevano conferito i rifiuti indifferenziati nel sito.
Gli esponenti di M5S vogliono anche capire se siano stati trovati i finanziamenti regionali o di altri enti per la bonifica e quali azioni siano state messe in campo dall’amministrazione di Cavriglia, Comune capofila, per stilare il progetto.
“E’ dal 2014, data del nostro primo insediamento in Consiglio, che abbiamo avuto accesi scontri politici sul tema della gestione della ex discarica, ricorrendo anche ad esposti alla Procura di Arezzo – continua Secciani – e ad articoli di stampa. Pensiamo che il nostro impegno sia servito quantomeno a farci capire che le dinamiche in gioco sono molto complicate e che sia un nostro preciso dovere tenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica su un problema condiviso purtroppo in tante parti d’Italia, cioè quello di agevolare soluzioni per le ex discariche ancora da bonificare e mettere in sicurezza. A questo punto non ci interessa se le varie amministrazioni che si sono succedute negli anni, sempre del solito colore politico, abbiano gestito bene o male Tegolaia, ma che il percorso da noi fatto, votando più volte negli anni a favore del progetto, vada fino in fondo e soprattutto dia i suoi frutti”.