19 Settembre 2021 - 01:01

Vendere casa entro i 5 anni dall’acquisto. E’ conveniente?

Vendere casa entro i 5 anni dall’acquisto: quando è conveniente?

Le agevolazioni fiscali, ideate per l’acquisto delle prime abitazioni, hanno favorito un incremento di questo tipo di compravendite. Queste, però, hanno posto anche un limite alla possibilità di vendere tali immobili nel breve periodo.

La legge, infatti, non consente la vendita di una casa prima che siano trascorsi almeno 5 anni dall’acquisto. La violazione della normativa porterebbe a perdere le agevolazioni, restituire quanto ricevuto e pagare diverse tasse (l’imposta catastale, ipotecaria, di registro) oltre ad una soprattassa del 30% delle imposte ancora da versare.

La guida sulla vendita della prima casa prima dei 5 anni stilata dai professionisti del settore immobiliare di Dove.it, agenzia online che assiste nella vendita di immobili in maniera rapida, al miglior prezzo e con zero commissioni per il venditore, offre un quadro completo della situazione e aiuta ad acquisire maggiore consapevolezza su una tematica così spinosa.

Come riportato sul loro sito ufficiale, sono presenti dei casi nei quali è permesso procedere alla vendita prima del termine stabilito senza perdere le agevolazioni o incorrere in sanzioni.

Il primo è quello in cui ci si appresta ad acquistare un terreno sul quale, entro un anno, andrà costruito l’edificio che sarà adibito a residenza. Nel secondo caso, invece, si dovrà acquistare un nuovo immobile da destinare sempre a principale abitazione, entro un anno dalla vendita del fabbricato con il quale si erano ottenute le agevolazioni fiscali.

Parlando, invece, dei benefici che si otterrebbero nel vendere la casa prima dei 5 anni, si introduce il concetto di plusvalenza. Quest’ultimo indica il guadagno che si ricava dalla vendita di un immobile, cedendolo ad un prezzo maggiore rispetto a quello pagato.

Tale ricavato sarà tassato in caso si tratti di operazioni speculative, realizzate al solo scopo di arricchirsi o di ottenere un introito continuativo, o in presenza di alcuni criteri specifici determinati dalla legge. In particolare, quando si tratta di un fabbricato che sia stato trasferito a terze persone entro i primi 5 anni dall’acquisto, che sia stato venduto a titolo oneroso o se si tratta di un edificio non avente la funzione di abitazione principale.

Sono dunque esenti da tassazione tutte le plusvalenze derivate dalla vendita di immobili che sono stati abitazioni principali del venditore. In altre parole, il limite dei 5 anni decade se la casa oggetto della transazione è stata la residenza del venditore per la maggior parte del tempo trascorso tra l’acquisto e la vendita dello stesso. Solo così, quindi, si potrà ottenere una plusvalenza vendendo la propria casa proprio entro i 5 anni dal suo acquisto.