19 Settembre 2021 - 01:20

Code insostenibili in A1. Fratelli d’Italia. “L’amministrazione comunale di Figline Incisa si attivi”

Il tratto valdarnese dell’A1, in particolare tra Incisa Reggello e Firenze Sud, è diventato, quasi quotidianamente, un’odissea per gli automobilisti e i camionisti, costretti a lunghe code e rallentamenti dovuti ai lavori nella sede stradale. Quattro esponenti di Fratelli d’Italia, Enrico Venturi Responsabile per Figline Incisa, Valentina Trambusti, responsabile di zona, la consigliera capogruppo Giorgia Arcamone e Claudio Gemelli, responsabile FdI della provincia di Firenze sono intervenuti, chiedendo come sia possibile che dopo il lungo periodo di lockdown, proprio adesso in concomitanza con l’aumento degli spostamenti dovuti alle vacanze estive, si possa permettere una tale situazione.
“Riteniamo che ciò sia l’effetto più evidente di come la Regione Toscana e la Città metropolitana di Firenze si siano interfacciate in maniera tardiva e senza alcun peso politico con Autostrade spa – hanno sottolineato -.
Non possiamo poi non sottolineare poi il fatto che con la chiusura del Pronto Soccorso di Figline anche l’arrivo dei mezzi di soccorso è pericolosamente rallentato. Abbiamo poi saputo che i Sindaci del Chianti sono entrati a far parte di un tavolo di coordinamento con Autostrade per ridurre i disagi. Perché il Sindaco di Figline Incisa, constatando la situazione del nostro Comune, non si è fatto interlocutore della stessa richiesta? – Si è chiesto Fratelli d’Italia -. L’Amministrazione comunale in ogni caso si attivi per aumentare i mezzi di trasporto locale di collegamento con Firenze e per chiedere rassicurazioni sul termine dei lavori.
Sulla vicenda è intervenuto anche Roberto Renzi, ex consigliere comunale di Figline Incisa e attuale esponente di Coraggio Italia, che ha puntato l’indice sulle ripercussioni sulla viabilità ordinaria. “Ieri sera – ha detto – sono stata uno delle “vittime” della chiusura della A1, quattro ore per arrivare da Pontassieve a Incisa. Gli scambi continui di mezzi pesanti curva dopo curva è davvero insostenibile nella Regionale 69″.

Marco Corsi
Direttore Responsabile