venerdì, Ottobre 22, 2021

Evade dai domiciliari dall’abitazione di Castelfranco Piandiscò. Arrestato al Ponte alle Forche

La notte scorsa i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di San Giovanni Valdarno – supportati dai colleghi della Stazione di Terranuova Bracciolini – hanno arrestato un cinquantenne pregiudicato di origini palermitane, ma da tempo stanziato nel Valdarno. L’uomo – che in teoria doveva trovarsi ristretto in regime di arresti domiciliari a Castelfranco Piandiscò – è stato sorpreso mentre si aggirava nel quartiere del Ponte alle Forche a San Giovanni.
L’intervento dei militari dell’Arma è arrivato nel corso di uno dei consueti servizi di controllo del territorio, a seguito di una segnalazione giunta alla centrale operativa. Una persona sospetta si aggirava nel quartiere a nord della città, al confine con i comuni di Figline Incisa e Cavriglia. Giunti sul posto, dopo alcuni giri di ispezione negli angoli più nascosti della zona, le pattuglie hanno intravisto l’uomo, che è stato immediatamente fermato. Gli è stato chiesto cosa ci facesse a San Giovanni, dato che avrebbe dovuto trovarsi nella propria abitazione di Castelfranco Piandiscò, in regime di arresti domiciliari. Proprio a Ponte alle Forche, del resto, il pregiudicato, con alle spalle trascorsi penali per spaccio di sostanze stupefacenti ed altri reati, era stato arrestato nell’ottobre scorso. Il provvedimento era stato preso a seguito di una violenta lite in famiglia, nel corso della quale l’uomo aveva percosso e minacciato la convivente dell’epoca. In casa era stato poi trovato, nascosto all’interno della lavastoviglie, un piccolo arsenale, costituito da un fucile da caccia a canne mozze e 9 proiettili dello stesso calibro. L’arma, tra l’altro, risultata essere stata rubata il giorno prima a Bucine. Per il soggetto era quindi scattato l’arresto per detenzione illegale di arma comune da sparo, alterazione di armi (al fucile erano stati segati il calciolo e la canna, evidentemente per renderlo più facilmente occultabile e maneggiabile), ricettazione e maltrattamenti contro familiari e conviventi. Tradotto in carcere ad Arezzo, vi aveva trascorso alcuni mesi, prima di vedersi concedere gli arresti domiciliari, scontati presso un’abitazione di Castelfranco Piandiscò. Fino all’episodio di ieri notte, quando l’uomo è stato arrestato per evasione. Nei prossimi giorni è previsto il giudizio con rito direttissimo.