venerdì, Ottobre 22, 2021

Truffe on line in Valdarno. Due denunce

Continuano anche in Valdarno le truffe on line e questa volta i carabinieri hanno identificato e denunciato un pregiudicato napoletano e un uomo di origini venete, ma domiciliato in un campo nomadi di Firenze. In azione i militari delle stazioni di Bucine e Levane. Nel primo caso le forze dell’ordine hanno ricevuto la denuncia della vittima, un giovane residente nel comune della Val d’Ambra. Il modus operandi è orma noto agli investigatori: la pubblicazione di un inserto su una piattaforma digitale di vendite online che propone la vendita di un oggetto particolarmente ambito, a un prezzo particolarmente vantaggioso. Una volta ricevuta la manifestazione d’interesse, al malcapitato di turno viene richiesto un pagamento anticipato, salvo poi trovarsi di fronte alla brutta sorpresa: la merce non verrà mai consegnata.
Stavolta però è andata male al truffatore, un pregiudicato della provincia di Napoli, con alle spalle già una lunga serie di denunce per reati analoghi. L’uomo, infatti, è stato smascherato e deferito all’autorità giudiziaria dai Carabinieri della Stazione di Bucine. I militari, partendo dalle informazioni fornite dalla vittima, sono riusciti a ricostruire il circuito truffaldino ed a risalire all’uomo. Dopo una serie di accurati accertamenti elettronici e bancari, infatti, gli investigatori dell’Arma hanno ricostruito che il campano, l’estate scorsa, aveva pubblicato un annuncio su una nota piattaforma di vendite online, proponendo la vendita di una “playstation 4”, ad un prezzo allettante. Dopo aver preso contatti con la vittima di turno, era poi riuscito a convincerla ad accreditare la somma pattuita – poco meno di 200 euro – sul suo conto corrente, salvo poi scomparire nel nulla, facendo perdere traccia di sé, e del materiale che, ovviamente, non è mai giunta a destinazione.
Il secondo episodio ha invece visto all’opera i Carabinieri di Levane, che hanno identificato un truffatore di origini venete, ma domiciliato al campo nomadi Viadotto Ponte all’Indiano di Firenze. All’uomo, gravato da analoghi e svariati precedenti penali, sono stati contestati sia la truffa che l’appropriazione indebita. Il malfattore, infatti, lo scorso mese di agosto, aveva contattato una cooperativa di Levane, manifestando il proprio interesse al noleggio di alcune apparecchiature musicali, che, a suo dire, gli sarebbero servite per organizzare una festa privata. I contatti erano poi proseguiti, tanto che il veneto aveva preso effettivamente a noleggio l’attrezzatura, per un valore complessivo di quasi 5.000 euro. Peccato però che a fine agosto, al termine del periodo di noleggio, l’indagato abbia omesso di restituire la merce, rendendosi poi irreperibile.
Sono sono scattati quindi gli accertamenti dei Carabinieri che, una volta identificato il colpevole, hanno richiesto un decreto di perquisizione, allo scopo di rinvenire almeno parte dell’attrezzatura trafugata. Tentativo risultato vano dato che, all’atto della perquisizione, non è stato trovato nulla. Il pregiudicato ha infatti ammesso i propri addebiti, dichiarando però di essersi già disfatto delle apparecchiature. L’uomo è stato conseguentemente deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Arezzo.