domenica, Agosto 14, 2022

Reggello. Bocciata la proposta di FdI di istituire il Consiglio della Gioventù

In occasione del consiglio comunale di Reggello del 30 Novembre è stata discussa e votata la mozione presentata del capogruppo di Fratelli d’Italia Oleg Bartolini (nella foto in alto), sull’istituzione del Consiglio della Gioventù. Una proposta che però non è passata. “I gruppi di maggioranza: Partito Democratico e Reggello Viva l’hanno bocciata nonostante nel loro programma elettorale si fossero impegnati ad istituire una “Consulta dei Giovani”, sostenendo che il termine “Gioventù” rimandasse la mente alla gioventù fascista e che si trattasse di uno strumento inutile da affiancare al Consiglio Comunale. Infine sostenendo che la struttura e le funzionalità fossero molto diverse da quelle che loro immaginavano – ha detto il consigliere Oleg Bartolini di FdI -. La mozione aveva solamente l’intento di spronare l’amministrazione ad attivarsi fin da subito in favore dei giovani, siccome sono anni che vengono dimenticati, e per fornire uno strumento per rispondere nel modo migliore possibile ai problemi e alle necessità dei ragazzi. Le decisioni tecniche circa il funzionamento e l’organizzazione dovevano essere demandate alla commissione competente, come notoriamente avviene”.
Bartolini ha ricordato che la stessa mozione era stata presentata alcuni mesi fa ad Impruneta dal consigliere del partito della Meloni Matteo Zoppini ed era stata votata all’unanimità.
“Quanto avvenuto a Reggello ha davvero dell’incredibile – ha commentato Zoppini – . Segnalo a questa giunta fuori dal tempo, che in Italia solo qualche anno fa esisteva il Ministero della Gioventù, e che esiste la giornata nazionale della Gioventù. Sono tutti fascisti o questa è la solita storiella trita e ritrita con la quale si nascondono per non accogliere proposte di buon senso delle Opposizioni?”
“Poteva e doveva essere un punto di convergenza politica – ha concluso il consigliere Bartolini – , ma la maggioranza ha preferito tapparsi gli occhi e nascondersi dietro ad un nome. Appare evidente come questa nuova amministrazione si dimostri faziosa, arrogante e chiusa verso le proposte delle minoranze”.

Marco Corsi
Direttore Responsabile