lunedì, Maggio 16, 2022

Indagini su Podere Rota. Fioccano le reazioni. La Lega: “Adesso una svolta”. I 5 Stelle: “L’importanza dell’Inchiesta Pubblica””

Il tema dei rifiuti accende il Valdarno e non mancano reazioni alle indagini della Procura di Firenze, che hanno portato a cinque avvisi di garanzia. L’eurodeputata della Lega, Susanna Ceccardi e il vicepresidente del Consiglio regionale, Marco Casucci hanno auspicato che questa azione della magistratura porti a una svolta su Podere Rota. “La nostra posizione è sempre stata chiara e netta a riguardo – hanno detto – la discarica deve essere chiusa, e il Valdarno non può continuare ad essere il terminale dei rifiuti che arrivano, non solo dalla provincia di Arezzo, ma anche dall’area metropolitana fiorentina. Appare chiaro, più in generale, che come già emerso con l’inchiesta keu, vi sia un problema gigantesco di governance del settore, ovviamente targata Pd, in Toscana. Il piano dei rifiuti è un libro dei sogni che di volta in volta viene aggiornato con obiettivi sempre più mirabolanti e che non vengono attuati”.
Le accuse alla sinistra sono esplicite. “Accecata dall’ideologia, continua nella sua guerra al progresso tecnologico, non vuole sentire nemmeno parlare di termovalorizzatori di ultima generazione, e insiste nel portare le discariche al collasso e i nostri territori al disastro. Manca una coerente visione di insieme”, ha concluso la Lega.
Sulla vicenda è intervenuto anche il movimento 5 Stelle di San Giovanni, che ha precisato di avere piena fiducia nella magistratura. “Vero è che in questi anni abbiamo dedicato il nostro tempo a leggere e studiare le tante indagini di Arpa Toscana, proprio per sensibilizzare l’attenzione su un territorio martoriato dalla presenza di una discarica, divenuta nel tempo tra le più capienti d’Italia – ha detto il capogruppo penstastellato Tommaso Pierazzi – Negli anni il Movimento 5 Stelle sangiovannese è stato sempre in prima linea nel chiederne la chiusura, con mozioni e interrogazione regionali. Ed ultimamente preparando una relazione molto dettagliata durante l’audizione dell’Inchiesta Pubblica, dove si ricordavano le stesse indagini fatte dalla allora commissione parlamentare. Sicuramente l’Inchiesta Pubblica è stata un’iniziativa che ha sollevato un’importante attenzione “mediatica”, proprio perché questa volta siamo andati nel “cuore” del problema, menzionando ispezioni e dati precisi. Attendiamo comunque la fine delle indagini e di capire meglio le motivazioni di questa notizia”, ha concluso Pierazzi.