lunedì, Agosto 15, 2022

Il Consiglio regionale della Toscana premia L’Aquila Montevarchi per i 120 anni di storia

Un riconoscimento importante per L’Aquila Montevarchi, che festeggia quest’anno i 120 anni di vita, è arrivato questa mattina in consiglio regionale. Il Presidente della massima assise toscana Antonio Mazzeo ha infatti consegnato, a nome di tutti i rappresentanti dei gruppi consiliari, una targa al club rosso blu, rappresentato per l’occasione dal vicepresidente Andrea Romei. Una targa per celebrare un compleanno importante, i 120 anni dell’Aquila, società nata con il ciclismo e proseguita con il calcio a livelli eccellenti, come dimostrano i tanti campionati professionistici disputati.
‘120 anni di storia sportiva, patrimonio e prestigio della nostra comunità’ è la motivazione incisa sulla targa. Il conferimento è stato deciso all’unanimità dall’Ufficio di presidenza grazie alle iniziative del vicepresidente Marco Casucci e del consigliere regionale Gabriele Veneri. Alla cerimonia hanno preso parte anche il sindaco di Montevarchi e presidente dalla Provincia di Arezzo, Silvia Chiassai Martini, e l’assessore comunale allo sport Lorenzo Allegrucci.
“Dopo 120 anni le ali dell’Aquila volano ancora alto”, ha detto il presidente Antonio Mazzeo, che ha ringraziato i consiglieri Casucci e Veneri “per aver presentato quasi in contemporanea la loro proposta, in ragione dell’attaccamento al territorio e della storia di questa società, che dall’anno scorso è tornata in serie C e quest’anno ha conquistato una salvezza non scontata. La vostra città è orgogliosa del percorso che avete fatto – ha poi detto rivolto al vicepresidente Romei –. Quest’anno è stato importante per il calcio in Toscana, con il traguardo europeo raggiunto dalla Fiorentina, la salvezza dell’Empoli, la promozione in serie A sfiorata dal Pisa, fino al protagonismo delle toscane in serie C. Montevarchi non ha un bacino di popolazione enorme, è tornata a giocare nel proprio stadio, oggetto di interventi di ristrutturazione, è risalita fin dalla seconda categoria, investe sul territorio, sostiene i ragazzi e le ragazze più giovani: quella dell’Aquila è una storia bella che merita di essere raccontata e riconosciuta con orgoglio, le istituzioni non possono che stare al fianco di esperienze come questa”.
Il vicepresidente Marco Casucci ha ripercorso la lunga storia del club, “nato nel 1902 come centro sportivo ciclistico e che poi ha abbracciato il calcio come sport prevalente”. E ha ricordato lo stadio appena ristrutturato, “dedicato al conte Brilli Peri, pilota e storico antagonista di Nuvolari”, sottolineando che “la società è composta di imprenditori del territorio” e la squadra “è la più giovane della serie C, ma ha anche conquistato la coppa disciplina per fair play e correttezza. L’Aquila Montevarchi è un esempio per i giovani, non possiamo che rivolgerle il nostro ringraziamento”.
“E’ stato riconosciuto il ruolo sportivo e sociale della società a Montevarchi e nel territorio della provincia di Arezzo – hanno spiegato il Consigliere regionale di Fratelli d’Italia Gabriele Veneri e l’assessore allo sport del Comune di Montevarchi Lorenzo Allegrucci – L’amministrazione comunale di Montevarchi ha dedicato impegno e attenzione alla società sportiva e alla cittadinanza, destinando oltre 1 milione di euro per il rifacimento dello stadio Gastone Brilli Peri – hanno aggiunto – Un grande lavoro quello dell’amministrazione comunale che, in un contesto fatto di impianti sportivi spesso trascurati o addirittura fatiscenti, si è impegnata nel ristrutturare e mettere a norma lo stadio, intervento che potrà garantire anche al San Donato Tavarnelle, neopromossa in serie C, di disputare il campionato 2022/2023. Il riconoscimento regionale non va solo a premiare l’attività sportiva della squadra di calcio in se, ma tutto il fantastico spirito di appartenenza e la passione che ha saputo creare nella comunità di Montevarchi”.
“L’Aquila Montevarchi 1902, durante la sua lunga storia, ha partecipato ad oltre 50 edizioni di campionati professionistici – hanno ricordato il consigliere regionale e l’assessore – Dopo il fallimento del 2011, la società ha scalato tutte le categorie dilettantistiche, fino a tornare a disputare il campionato di lega pro quest’anno in cui ha ottenuto una brillante salvezza sul campo con una giornata di anticipo. La società ha anche una sua divisione femminile che si è classificata 4° nel campionato regionale di eccellenza, nonché un florido settore giovanile, dove giocano moltissimi ragazzi che provengono dal Valdarno e da tutta la provincia di Arezzo”.
Il sindaco di Montevarchi Silvia Chiassai Martini ha ringraziato il presidente del Consiglio regionale e i consiglieri rappresentanti del territorio per questo riconoscimento a una società “che grazie al proprio impegno è riuscita, l’anno scorso, a regalare la gioia del ritorno in serie C a una comunità intera, in un momento difficile. È stato un momento importante per tutta la città, i colori rossoblù sono un simbolo per tutta la nostra comunità – ha detto Chiassai – Un’impresa che dà il segno concreto della mentalità dei montevarchini: un gruppo di imprenditori con molta passione e capacità, serietà e impegno, ha strutturato un progetto ambizioso che ha permesso di raggiungere traguardi non facili, investendo sui giovani. Si è creato un tessuto sociale, con un settore giovanile, anche femminile, che è un punto di riferimento per le nostre nuove generazioni”. Il sindaco ha poi ricordato che la sua Amministrazione ha deciso, già dal 2019, di investire in maniera importante sulla riqualificazione e messa a norma dello stadio, come non accadeva da 45 anni.
Il vicepresidente dell’Aquila Montevarchi, Andrea Romei, ha portato i saluti del presidente Angelo Livi, che non ha potuto partecipare alla cerimonia, convalescente dopo un intervento chirurgico al ginocchio” e ha ripercorso la storia recente dell’attuale dirigenza, “che ha rilevato la società 11 anni fa ed è risalita dalla seconda categoria fino alla serie C, vincendo vari campionati”. La promozione in serie C dell’anno scorso e la salvezza di quest’anno “hanno portato alla nuova sfida, a cominciare dalla messa a norma dello stadio, dove siamo tornati a giocare a metà di questa stagione, nei tempi previsti. Si è trattato di un valore aggiunto – ha detto Romei – abbiamo fatto tanti punti in casa nel girone di ritorno. Siamo la quarta città più piccola di tutta la serie C, ma anche la squadra che in proporzione porta allo stadio il maggior numero di abitanti”. Ora si aprono nuove sfide, ha concluso Romei: “Puntiamo sui giovani, sarà difficile ripetersi, ma pensiamo di allestire una squadra in grado di rimanere in serie C”.