lunedì, Agosto 15, 2022

Rinasce il Convento di Montecarlo, che ospiterà alcuni eventi dell’estate sangiovannese

Nelle settimane scorse, alla Pieve di San Giovanni Battista, è stato presentato il progetto di recupero del convento di Montecarlo, acquistato dalla Fondazione Be.St. E in attesa che la struttura torni ad essere pienamente fruibile, questa estate spalancherà le sue porte per una serie di eventi legati al cartellone dell’estate sangiovannese. È questa la vera grande novità del programma estivo di San Giovanni Valdarno. Sarà infatti possibile vivere una serie di iniziative in un luogo suggestivo, un luogo della memoria, organizzati proprio dalla Fondazione, neo proprietaria del complesso, in collaborazione con la Pro Loco, il Gruppo astrofili Valdarno, l’Associazione italiana sommelier Toscana e con il patrocinio del comune di San Giovanni. Musica, degustazioni, cultura, racconti per scoprire e riscoprire il complesso.
Primo appuntamento sabato 9 luglio alle 20, nel chiostro del Convento con “La chitarra di Wulfin Lieske”. Musiche di Francesco da Milano, Francisco Tàrrega e Wulfin Lieske accompagnate da degustazione di vini e prodotti tipici del territorio. L’introduzione è affidata a Barbara de Mars.
“La riapertura del Convento di Montecarlo – ha detto l’assessore alla cultura Fabio Franchi – acquistato dalla Fondazione Be.St., è stato uno degli avvenimenti che più di tutti hanno interessato la popolazione sangiovannese, da sempre affezionata e attenta a quel luogo da molti anni in stato di abbandono. E in questa estate 2022 sarà possibile tornare a viverlo grazie ad una serie di eventi che uniscono la valorizzazione di prodotti del territorio alla musica e alla scienza. E’, sotto un certo punto di vista, la novità di questa estate. Il convento di Montecarlo sarà lo scenario in cui si svolgeranno concerti, degustazioni e lo ‘sguardo al cielo’ guidato dagli Astrofili Valdarno per la notte di San Lorenzo”.
“Stiamo muovendo i primi passi – ha aggiunto la Fondazione Be.St – accompagnati dalla partecipazione e dall’entusiasmo di tanti sangiovannesi, imprese, tecnici, artigiani, ma anche associazioni, gruppi di cittadini e singoli volontari.  La riapertura della chiesa nella domenica in Albis, celebrata da nove sacerdoti, è stata ricca di suoni, canti e allegria dei tanti presenti. Vorremmo ora, nell’ambito delle tante manifestazioni che Comune e gruppi culturali organizzano, riaprire le porte del convento per condividere momenti di incontro, di quiete e di conoscenza di cose curiose ed edificanti nell’ambiente tranquillo e riservato del chiostro. Sono racconti, osservazioni e musiche non conosciuti ai più – ha spiegato la Fondazione – gustare assieme a un calice di vino e assaggi appetitosi. Vorremmo soprattutto parlare, conoscerci e imparare insieme a godere di questo luogo meraviglioso lasciato a tutti dalla cultura e dalla spiritualità di chi ci ha preceduto”. 
Dopo l’appuntamento del 9 luglio si prosegue sabato 30 luglio alle 20 con l’iniziativa dedicata a “Poggio Bracciolini, apripista dell’era moderna”, un approfondimento sull’umanista e storico italiano attraverso il racconto e le proiezioni di Barbara de Mars.
Mercoledì 10 agosto, notte di San Lorenzo, dalle 19,30, nell’ambito del Terre d’Arezzo Music Festival, spazio al trio Klaviol, violino clarinetto e pianoforte con musiche di Poulenc e Rota. A seguire, tutti al parco del convento per osservare lo spettacolo delle stelle cadenti insieme agli esperti del Gruppo astrofili Valdarno.
Ogni evento sarà accompagnato da degustazione di vini e prodotti tipici del territorio.

Marco Corsi
Direttore Responsabile