lunedì, Dicembre 5, 2022

Il candidato dei 5 Stelle Pierazzi sull’aumento dei costi energetici. “La nostra strategia è chiara, concreta e pulita”

“Purtroppo a livello regionale paghiamo la mancanza di una seria politica capace di stimolare investimenti in nuove tecnologie meno inquinanti e di conseguenza meno dipendenti dal gas”.
Lo ha detto il neo candidato al parlamento italiano del Movimento 5 Stelle, il sangiovannese Tommaso Pierazzi in merito ai problemi che stanno interessando una delle aziende più importanti del territorio, l’Ivv, che a metà settembre sarà costretta di nuovo a fermare la produzione a causa degli esorbitanti costi della bolletta del gas metano. Questo nonostante un incremento sostanziale degli ordinativi.
Pierazzi ha spiegato che le ricette energetiche inserite nel programma della maggior parte dei partiti si basano ancora sui combustibili fossili. “Sono altamente inquinanti, non rinnovabili e in larga parte in mano a nazioni e potentati dalla dubbia moralità”. C’è poi il tema del nucleare, che per il candidato alle politiche è inutilmente rischioso, con la tecnologia oggi disponile, e di lentissima realizzazione. Strategie che per Pierazzi ignorano la volontà del popolo italiano che si è già espresso con un chiaro no al nucleare.
“Chi oggi continua a parlarne non risponde mai alle seguenti domande: dove vorreste fare gli impianti? Come e quando? E dove andrebbero stoccate le scorie radioattive? Sono soluzioni miopi e pericolose, che tentano di risolvere il problema con la stessa mentalità che l’ha creato – ha spiegato il candidato – Il MoVimento 5 Stelle, al contrario, ha delineato nel suo programma un percorso chiaro, nuovo e realizzabile, basato su misure a breve e medio termine”.
Sono state così illustrate le proposte. Innanzitutto permettere alle aziende energivore di acquistare energia a un prezzo calmierato grazie all’immediata attuazione delle Energy e Gas Release e all’adeguato finanziamento del fondo ETS; in secondo luogo incidere in modo sostanziale sugli extra profitti delle aziende energetiche. “Perché non é tollerabile – ha spiegato l’esponente pentastellato – che alcune abbiano realizzato il 600% dei ricavi mentre famiglie non riescono a pagare le bollette e intere filiere industriali chiudono. La Francia l’ha alzata al 45%, perché noi no?”
Per i 5 Stelle e poi è necessario fissare un tetto al prezzo del gas in Europa, misura fondamentale (“che abbiamo proposto per primi, combattendo l’egoismo di alcuni paesi europei”).
Occorre poi slegare il prezzo dell’energia elettrica da quello del gas e rendere quest’ultimo indipendente dal TTF, il prezzo di borsa olandese; rinnovare il patrimonio urbanistico nazionale, migliorandone l’efficienza energetica con l’aiuto del Superbonus; promuovere e incentivare la cultura del risparmio energetico, gli investimenti in energie rinnovabili, l’autoproduzione, le comunità energetiche a beneficio delle bollette di famiglie e imprese e della competitività dell’intero sistema-Paese.
“La nostra strategia è concreta, chiara e pulita – ha concluso Pierazzi – . Combattiamo la pandemia energetica dando all’Italia e agli italiani le risposte giuste e necessarie per gettare le basi per un migliore futuro energetico”.

Marco Corsi
Marco Corsi
Direttore Responsabile