venerdì, Dicembre 2, 2022

Chiarite le cause del taglio della luce al pensionato di Terranuova. Caso risolto e Federconsumatori annuncia un esposto in Procura

Ripristinata la corrente elettrica a Domenico, il pensionato ottantenne di Terranuova che si era visto ridurre la fornitura per il passaggio del servizio a un nuovo gestore rimasto sconosciuto e che non aveva inviato bollette né solleciti di pagamento. A portare alla luce il caso era stata la Federconsumatori di Arezzo alla quale si era rivolta la famiglia.
“La nostra azione – ricorda Pietro Ferrari, responsabile organizzativo dell’associazione – ha raggiunto l’obiettivo. Il gestore Olimpia Srl ci ha comunicato di aver provveduto a chiedere a E-Distribuzione il ripristino della normale potenza elettrica; di aver annullato tutte le fatture emesse a nome del pensionato e mai consegnate; di ripristinare l’originario contratto che lo stesso utente aveva sottoscritto con Sorgenia e che a sua insaputa, era stato annullato per essere passato a un non meglio precisato Banco Energia, Olimpia Srl- Sinergy Luce Gas. Dopo giorni di sofferenze l’intervento di Federconsumatori Arezzo ha reso parziale giustizia a questa famiglia”.
Soddisfazione è stata espressa dall’anziano e dalla stessa Federconsumatori che considera quanto avvenuto a Terranuova “non un semplice incidente di percorso ma la spia di una sistema che non funziona. Abbiamo quindi chiesto a Olimpia Srl e a Banco Energia di fornirci copia del contratto e/o della registrazione telefonica che ha dato origine a questo contratto fantasma e soprattutto abbiamo chiesto che fornissero informazione su come e chi avesse fornito i dati personali e il POD del cliente, dati indispensabili per provvedere al cambio di fornitore”.
Secondo Federconsumatori “siamo chiaramente di fronte a soggetti che operano in un mercato nel quale norme piene di falle permettono a venditori spregiudicati di agire in forma scorretta se non truffaldina. Possono impunemente attingere a banche dati in barba alle norme sulla privacy, ma l’utente che come in questo caso al quale viene staccata la corrente, non può conoscere se non tramite lo sportello del consumatore presso ARERA (quando funziona), chi sia il venditore che si è impossessato del contratto”.
Federconsumatori continuerà la battaglia per cambiare una normativa che in vista della scadenza del mercato di maggior tutela determinerà un caos generale le cui ripercussioni ricadranno interamente sulle persone e sulle famiglie e di aver segnalato alle Autorità Garanti la Regolazione del Mercato, per la Protezione dei dati Personali e ad ARERA le due aziende. “Stiamo predisponendo un esposto/querela alla Procura della Repubblica di Arezzo – conclude Ferrari – perché secondo la nostra associazione sono ravvisabili comportamenti di rilevanza penale qual è quello di interruzione di pubblico servizio e di appropriazione fraudolenta di dati personali. Nei prossimi giorni richiederemo un incontro a tutti i parlamentari eletti nella circoscrizione aretina per sottoporre loro le nostre osservazioni e per chiedere che nei primi atti parlamentari dopo la costituzione del Governo vengano presentate proposte di modifica della normativa vigente”.