mercoledì, Novembre 30, 2022

Celebrazioni del 4 Novembre: tutti gli appuntamenti in programma a San Giovanni

Il 4 novembre 1918 entrava in vigore l’armistizio firmato a villa Giusti (Padova) dal generale Armando Diaz, comandante delle Forze armate italiane e il rappresentante dell’Impero austro-ungarico. Finiva così la prima guerra mondiale. L’Italia aveva impiegato più di 4 milioni di soldati di cui 250.000 giovani appena diciottenni. Il bilancio fu di 600.000 morti, 1.500.000 di feriti e circa 400.000 civili che avevano dovuto lasciare le loro case sulla linea del fronte. Il 4 novembre diventò così il giorno della commemorazione, della riconoscenza, della solidarietà. Anche San Giovanni Valdarno, giovedì 4 novembre, celebra la festa dell’Unità nazionale e della giornata delle forze armate. La manifestazione inizierà alle 8:30 con la celebrazione della Santa messa nella chiesa di San Lorenzo in piazza Masaccio. Alle ore 9,45 la delegazione si sposterà al cimitero comunale per deporre una corona d’alloro al sacrario dei caduti. Seguirà, alle ore 10:15, la deposizione di una corona al monumento ai caduti presso Lungarno Don Minzoni. Parteciperanno alla cerimonia il sindaco di San Giovanni Valdarno Valentina Vadi, il presidente del consiglio comunale Elena Spadaccio, la compagnia Carabinieri di San Giovanni Valdarno, la Guardia di Finanza di San Giovanni Valdarno, l’Anpi associazione nazionale partigiani d’Italia, l’associazione nazionale Bersaglieri sezione San Giovanni Valdarno, l’associazione nazionale Carabinieri sezione San Giovanni Valdarno, l’associazione nazionale Finanzieri sezione San Giovanni Valdarno e l’associazione nazionale Mutilati e invalidi di guerra sezione San Giovanni Valdarno.

Tutti noi – dichiara il sindaco di San Giovanni Valdarno Valentina Vadi – abbiamo il dovere morale di difendere e tutelare le istituzioni democratiche, di raccontare e di non disperdere la memoria di quanto di feroce è accaduto nel nostro paese e in Europa oltre settanta anni fa, di rendere le giovani generazioni coscienti e consapevoli dell’orrore prodotto dalla guerra, dall’odio razziale e religioso, dalla prepotenza e dalla violenza, mantenendo un’attenzione vigile rispetto a quel periodo oscuro del nostro passato, e rispetto a quanto sta accadendo ancora nel presente. Oggi più che mai dobbiamo sentire forte questa responsabilità ogni giorno; dobbiamo pensare, operare, agire come costruttori di pace. E la pace si costruisce non dividendo, non acuendo i contrasti, non separando ma promuovendo il dialogo, il confronto continuo, aprendosi all’altro”.

In occasione della commemorazione del centenario della traslazione del milite ignoto nel sacello dell’altare della Patria in piazza Venezia a Roma lo scorso anno, il Gruppo delle Medaglie d’oro al valor militare d’Italia ha pensato, voluto e lavorato affinché si promuovesse in ogni comune italiano il conferimento della cittadinanza onoraria al Milite Ignoto.

Anche San Giovanni ha aderito con convinzione, approvando, all’unanimità, la delibera presentata nel consiglio comunale del 29 ottobre 2021. Il soldato ignoto caduto in guerra, così come lo definisce la Legge 1075/1921 che lo ha istituito, è una storia che racconta molto del nostro paese e della nostra cultura che, sebbene minata nel tempo da biechi istinti violenti, divisivi e prevaricatori, si contraddistingue per spirito di sacrificio e solidarietà”.
Sono collegati alle celebrazioni della festa dell’Unità nazionale ed al conferimento della cittadinanza onoraria al Milite ignoto, anche le prossime iniziative delle Piazze del Sapere, la rassegna per la promozione della lettura organizzata dal Comune di San Giovanni Valdarno in collaborazione con Unicoop Firenze – Bibliocoop di San Giovanni Valdarno e Associazione culturale Pandora. Venerdì 4 novembre alle 17,30 a Palomar sarà presentato il libro “Nessuna croce manca. L’epopea del milite ignoto 1921 – 2021” (edizioni Settore8) a cura di Paola Bertoncini con testi di Antonella Fineschi, Silvia Fineschi e Adalberto Scarlino. L’introduzione è di Roberto Reali. Venerdì 11 novembre, sempre alle 17,30 alla Casa della Cultura, Fulvio Bernacchioni, intervistato dal giornalista del Corriere di Arezzo Michele Bossini, racconterà il suo libro “1915-1918 Notizie dal fronte. La prima guerra mondiale nei comunicati ufficiali fra propaganda e censura” (edizioni Tra le righe libri).