domenica, Novembre 27, 2022

Rapina impropria in un bar di Montevarchi e furto all’interno del Pronto Soccorso della Gruccia. Due denunce in Valdarno

Denunciati un giovane accusato di aver rapinato un 35enne all’interno di un bar di Montevarchi e un uomo di mezza età che, in base alle risulanze delle forze dell’ordine, aveva rubato un cappotto e un telefono cellulare al pronto soccorso dell’ospedale di Santa Maria alla Gruccia. Prosegue l’attività della compagnia dei carabinieri di San Giovanni Valdarno. In questo caso ad agire sono stati i colleghi della stazione di Montevarchi.
Nel primo episodio è stato identificato e deferito un soggetto che, a inizio ottobre, di primo mattino, secondo le risultanze, aveva perpetrato una rapina ai danni di un uomo di nazionalità cinese all’interno di un bar di Montevarchi. I militari erano intervenuti immediatamente avviando le indagini. Indagine nata inizialmente per furto e proseguita con il capo d’accusa di rapina “impropria”. La vittima, subito dopo il fatto, si era presentato nella caserma dei Carabinieri della città e aveva raccontato che, mentre si trovava all’interno del locale, era stato avvicinato da un uomo, che, dopo avergli sottratto alcune centinaia di euro, al momento di scappare, l’aveva spintonato, facendogli perdere l’equilibrio. Poi si era dato alla fuga a piedi. Il 35enne cinese ha poi aggiunto che, nel tentativo di bloccare il malfattore, era stato aggredito con calci e pugni al viso ed allo stomaco. Il rapinatore era poi riuscito a dileguarsi. Un episodio che si era svolto in pieno giorno, in un esercizio pubblico e questo ha fatto suonare il campanello di allarme alle forze dell’ordine che si sono immediatamente attivate facendo innanzitutto un sopralluogo sul posto, verificando la presenza di eventuali testimoni e di telecamere di videosorveglianza da analizzare.
Il passo successivo, risultato poi risolutivo, è stato analizzare proprio le immagini del circuito di videosorveglianza delle vie limitrofe, che hanno dato lo spunto decisivo, consentendo ai militari di ristringere il cerchio intorno ad un principale sospetto, un pregiudicato di circa 27 anni, residente proprio nel Valdarno aretino, che è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Arezzo per rapina impropria.
Nelle stesse ore, sempre i carabinieri di Montevarchi stavano indagando anche su un altro caso. Un uomo, dimesso dal pronto soccorso dell’ospedale, aveva sottratto il cappotto ed il telefono cellulare di un altro utente della struttura sanitaria. Anche in questo caso, decisiva è stata la tempestività dell’intervento dei carabinieri, che, grazie all’escussione dei testimoni e alla disamina delle immagini del circuito di videosorveglianza interna, sono riusciti a risalire al colpevole, un 50enne pregiudicato senza fissa dimora, che aveva cercato di approfittare dell’affollamento della struttura sanitaria per poter delinquere passando inosservato. Invece, è stato identificato e deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Arezzo per furto aggravato.
L’indumento è stato rivenuto e restituito al legittimo proprietario, mentre nulla da fare per il telefono cellulare, del valore di alcune centinaia di euro. I carabinieri ricordano che le persone sottoposte ad indagini si presumono innocenti.