martedì, Novembre 29, 2022

Apa e Uncem appello al Governo: ridurre l’Iva per pellet e cippato

In tempi di caro-bollette per gas ed elettricità a preoccupare i cittadini sono anche i costi in continuo aumento del pellet, fino a pochi mesi fa considerato economico. Per questo l’Unione nazionale comuni, comunità ed enti montani e l’Associazione amministratori per l’ambiente hanno sollecitato il Governo, in vista dell’imminente finanziaria, a ridurre l’Iva sul materiale utilizzato per alimentare stufe e caldaie.
“In particolare chiediamo che quella sul pellet, da anni ancorata al 22%, sia ridotta al 4%”, afferma Monica Tocchi consigliere comunale di Castiglion Fibocchi e presidente dell’Apa, l’organismo che riunisce amministratori locali impegnati sui temi ambientali e dello sviluppo sostenibile. La richiesta è di intervenire, già in legge di bilancio 2023, per tagliare i costi a carico dei consumatori, “visto che molte famiglie, per ovviare al caro-bollette, hanno optato per questa tipologia di riscaldamento e si trovano a combattere con prezzi quasi triplicati”.
Alessandro Baldi, vicepresidente di Apa e consigliere comunale di Loro Ciuffenna aggiunge: “Riteniamo che il Governo debba, insieme ad uno sforzo per agevolare il passaggio della popolazione all’utilizzo di energia pulita, ridurre in modo strutturale l’Iva sul pellet che, al pari delle altre biomasse legnose, rappresenta una fonte meno inquinante in termini di emissioni di CO2”.
Il presidente Uncem Marco Bussone infine sottolinea come la sinergia con Apa sia decisiva in azioni “che vanno a vantaggio degli enti locali, delle filiere forestali, della crescita di nuove imprese produttrici di pellet in Italia, oggi importato dall’estero al 90%” e chiede che sia prevista l’aliquota Iva più bassa anche per cippato e legna da ardere. “È nell’interesse dello Stato – conclude – anche per far emergere il sommerso e per sostenere tante famiglie che vivono nei territori montani e rurali del Paese”.
Secondo Apa e Uncem sono infine necessarie misure all’interno del Fondo Sviluppo e Coesione che consentano la sostituzione delle vecchie stufe con apparecchi moderni, più performanti e meno inquinanti.