lunedì, Gennaio 30, 2023

Terre della Tav a Cavriglia. I 5 Stelle ribadiscono il loro no

Lo sblocco dei lavori dell’alta velocità a Firenze e il nuovo arrivo delle terre della Tav a Cavriglia hanno alimentato il dibattito all’interno del Movimento 5 Stelle cavrigliese (nella foto il capogruppo Secciani), che ha ribadito la sua contrarietà al trasferimento in Valdarno dei materiali di scavo, dicendosi preoccupati per i danni ambientali e idrogeologici che le terre potrebbero apportare al territorio.
“Ormai è da molto tempo che sentiamo proclami e promesse da più parti che cadono sempre nel nulla di fatto, nonostante i fondi stanziati, valanghe di soldi spesi, progetti e permessi, frese milionarie montate e poi lasciate arrugginire, questo affare ci pare sempre più vicino al “Processo” di Kafka che ad un’opera illuminata – hanno detto i pentastellati – Purtroppo tutto questo girare a vuoto non è privo di conseguenze, infatti, oltre alle spese in continuo aumento dell’opera fiorentina, che creano senza aver mosso quasi foglia uno spreco di denaro pubblico di italianissima memoria, fa tutto ciò influisce negativamente anche sulle tempistiche del riassetto dell’area mineraria di Cavriglia da parte di Enel”.
Il movimento 5 Stelle ritiene infatti che Enel, non potendo usufruire delle terre di scavo per creare la collina schermo a Santa Barbara, lasci che i lavori vadano a rilento. “Nonostante tutte le nostre buone proposte da opposizione nel Consiglio Regionale e nei vari Consigli Comunali – hanno aggiunto – abbiamo preso atto che forse a tanti non sta a cuore, come a noi, la tutela del nostro territorio, dato che le terre di scavo prodotte della fresa di Firenze dovevano iniziare ad essere trasportate nelle vasche di decantazione di Santa Barbara fin dal 2016. Oggi che siamo quasi nel 2023, continuano a rimandare tutto alla prossima primavera e pensiamo che in base al trend intrapreso si vada ancora molto più in là. Certo è che se procrastinare fosse considerato un peccato politico dagli elettori, qualcuno avrebbe già pagato per questo in termini elettorali”.

Marco Corsi
Marco Corsi
Direttore Responsabile