lunedì, Febbraio 6, 2023

Chiassai Martini il giorno dopo. “Da un anno alcuni lavoravano per spaccare il centro destra”

“La politica, quella nobile a servizio del paese, è un delicato insieme di ideali, visione, progetti, servizio alle comunità. Quando si infiltrano interessi personali, giochi di poteri e tradimenti, siamo di fronte a quella politica con la “p minuscola” che disgusta tanto i cittadini. Ieri è accaduto questo”. È il duro commento di Silvia Chiassai Martini agli esiti delle elezioni provinciali, che hanno visto la vittoria del suo competitor Alessandro Polcri, civico appoggiato, in questo caso, dal centro sinistra.
Chiassai Martini si è detta entusiasta di aver potuto lavorare alla rinascita della provincia, insieme ai suoi consiglieri, sottolineando di aver trovato, quattro anni fa, un ente allo sbando e inesistente per i comuni e i cittadini.
“Lo lascio, con un nuovo e decisivo ruolo istituzionale, un peso politico a livello nazionale e regionale, una rinnovata motivazione dei suoi dipendenti e dirigenti, una consistente mole di realizzazioni – ha aggiunto – Personalmente mi dispiace solo non poter portare a compimento i tanti progetti innovativi e di portata storica che abbiamo messo in cantiere, nell’unico interesse dei comuni e dei cittadini.
Era un anno che alcuni lavoravano ad un disegno architettato e tessuto per spaccare il centrodestra a vantaggio dei propri interessi, che per decenni hanno alimentato e tollerato quel sistema di potere nel nostro territorio attraverso i soliti “accordicchi” con la sinistra.
La Provincia e la Regione Toscana – ha proseguito Chiassai Martini – sono un esempio emblematico dove pezzi di partiti che in passato hanno contato nel centrodestra sono sempre andati a braccetto con la sinistra in cambio di un posto al sole. Sicuramente chi è indipendente ha dato fastidio al sistema, e queste elezioni sono state l’occasione per tornare a vecchie dinamiche facendo riemergere “cadaveri politici” e permettendo a chi non ha più voti di riavere un’opportunità, in un momento in cui il calo vertiginoso dei consensi segna per loro un minimo storico”.
Il sindaco di Montevarchi si è detta felice ed orgogliosa per il lavoro svolto in questi quattro anni per i cittadini e per il territorio. “Orgogliosa di avere aperto e chiuso l’unica governance di centrodestra – ha detto – Tanto è stato fatto, avendo rianimato un ente colpito a morte, ma soprattutto tanto è stato fatto con i giovani per far conoscere un ente che la legge del PD aveva azzerato, ridandogli con il Buon Governo dignità, operatività e credibilità. Tanti progetti innovativi di portata storica sono partiti di cui vado fiera perché anche in questa esperienza amministrativa ho dato tutta me stessa pensando sempre al futuro. Ho messo testa, anima e cuore senza mai tradire i miei ideali, senza mai muovermi nel torbido ma pensando solo al bene del territorio. Da oggi – ha proseguito – continuerò con più determinazione e convinzione di prima ad amministrare, perché a quanto pare il territorio ha ancora bisogno di coerenza e di chi agisce per il bene pubblico. Politicamente, mi troverete sempre dalla parte giusta, senza mai tradire gli ideali e i valori di cui mi sento portatrice e che intendo rappresentare in questa provincia e in questa regione per non deludere i tanti che ci credono e che ci sostengono rispetto ai pochi che hanno deluso e tradito. Da oggi, torno a dedicarmi ai cittadini della mia Montevarchi, senza rimpianti politici e più convinta di prima che la politica debba essere fatta da testa, visione e cuore”.
Chiassai ha poi voluto ringraziare i sindaci e i consiglieri di centrodestra che l’hanno sostenuta con forza “e che ora vedo delusi e basiti dal risultato assurdo che una piccola parte del centrodestra, su Arezzo e non solo, ha condizionato barattando un momento storico importante per la nostra parte poltica in cambio di interessi personalistici e forse guardando alle prossime elezioni comunali del capoluogo. Auguro un buon futuro alla nostra meravigliosa Provincia”, ha concluso.

Marco Corsi
Marco Corsi
Direttore Responsabile