sabato, Gennaio 28, 2023

Pubblicato in occasione del centenario un volume sui Parchi della Rimembranza, che furono istituiti da un valdarnese

Questo 27 dicembre sono decorsi 100 anni esatti dall’istituzione dei Parchi e Viali della Rimembranza in Italia, istituiti su iniziativa del valdarnese Dario Lupi. Proprio in occasione del centenario viene pubblicato il volume del giovane storico Matteo Nanni “La Grande Guerra e il ricordo. Parchi e viali della Rimembranza”, con il quale l’autore ricostruisce la genesi e lo sviluppo dei parchi e viali della Rimembranza in Italia: dalle carte trascritte, esce fuori il ritratto di una società profondamente scossa dai lutti della Prima Guerra Mondiale – che causò la perdita di 680.000 giovani, caduti in battaglia o morti per malattia – e per questo costretta ad elaborare un lutto enorme che aveva colpito quasi ogni famiglia.

Nato a San Giovanni nel 1876 e laureatosi in giurisprudenza, Dario Lupi divenne uno stimato avvocato: interventista e combattente nella Grande guerra, fu uno degli organizzatori delle prime camicie nere Valdarnesi; nel 1921 fu eletto deputato per la circoscrizione Siena-Arezzo-Grosseto e dopo la marcia su Roma fece parte del primo governo di Mussolini come sottosegretario alla Pubblica Istruzione. A meno di un mese dalla marcia su Roma egli lanciò l’idea di istituire “in ogni città, in ogni paese, in ogni borgata” la Strada o il Parco della Rimembranza, affidando “quest’idea nobilissima e pietosa alle scolaresche d’Italia”. I parchi furono poi istituiti appunto il 27 dicembre dello stesso anno. Lo scopo di questi parchi era quello di omaggiare i caduti italiani: per ogni caduto doveva essere piantato un albero con una targhetta e il nome del soldato.

Il volume, prendendo come filo conduttore il ricordo dei caduti, analizza il contesto storico italiano dai primi anni del Novecento alla caduta del fascismo: il lavoro dell’autore, svolto tra gli archivi di romani, fiorentini e abruzzesi, prosegue con l’analisi e la descrizione di 17 dei 52 parchi presenti in Abruzzo, riprendendo una ricerca già avviata dalla Soprintendenza dell’Abruzzo dal 2012. Esempi di parchi e viali della Rimembranza abruzzesi che hanno conservato un’originale connotazione sono i parchi della Rimembranza di Roio Poggio (L’Aquila), Giulianova e San Giovanni Lipioni (che hanno anche le targhette orinali), i viali della Rimembranza di Lanciano e Vasto che sono un tutt’uno con il contesto urbano, i parchi di Fara Filiorum Petri, Penne, Orsogna e Torricella Peligna, armoniosamente integrati con il paesaggio circostante.